Achille Castiglioni Visionario
Manifesto per il centenario di Achille Castiglioni, disegnato per il MAX Museo di Chiasso.
achille castiglioni visionario max museo
Il manifesto, installato nel
piazzale antistante l’ingresso
del MAX Museo.

Ph. © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario poster
Achille Castiglioni Visionario
Manifesto, 154.5×124.5 cm

2018 © R. Casamento + N.M. Munari
Il bosco dei manifesti

Per il centenario della nascita di Achille Castiglioni (1918-2002), uno dei più famosi designer italiani, il MAX Museo di Chiasso ha organizzato l’esposizione Achille Castiglioni Visionario, dedicata ai 484 progetti di allestimento da lui realizzati e alla grafica che così fortemente li ha caratterizzati.

In occasione della mostra il museo ha invitato 22 progettisti grafici e illustratori di fama internazionale a progettare altrettanti manifesti per rendere omaggio all’estro creativo di Castiglioni, celebrando in particolare i suoi allestimenti.

Tra i partecipanti compaiono alcuni tra i più affermati progettisti e illustratori della scena internazionale tra cui l’artista grafico americano Milton Glaser, autore dell’iconico marchio I Love NY.

Durante l’esposizione, i manifesti progettati sono stati installati nel piazzale antistante il museo in una disposizione articolata chiamata Il bosco dei manifesti.
achille castiglioni visionario poster
Una prima soluzione in cui la spazialità degli allestimenti
viene comunicata esclusivamente attraverso il nome.

2018 © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario poster
L’idea della luce e dello spazio comunicate attraverso
l’ombra del cognome, proiettato però dal nome proprio.

2018 © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario poster
Una soluzione sviluppata per suggerire l’idea di entrare
nel misterioso mondo creativo
di Achille Castiglioni.

2018 © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario poster
Un’alternativa concepita per comunicare la spazialità, dando
l’idea di aprire la superficie bidimensionale del manifesto.

2018 © Nicola-Matteo Munari
La progettazione

Per il progetto del manifesto sono state disegnate più di 130 soluzioni che, sommate alle varianti grafiche e alle declinazioni cromatiche, compongono un totale di 486 tavole e 26 pagine di schizzi — senza contare quelle realizzate da Rosa Casamento, con la quale è stato disegnato il manifesto definitivo.

La maggior parte delle soluzioni è incentrata sulla spazialità degli allestimenti, restituita graficamente attraverso la distorsione prospettica della tipografia. Limitando sia gli elementi grafici che i colori a quelli strettamente essenziali è stato possibile produrre delle soluzioni caratterizzate da un forte impatto visivo.

L’obiettivo non era raffigurare dettagliatamente un allestimento specifico, ma suggerire graficamente gli “ingredienti” essenziali che contraddistingono gli allestimenti progettati da Castiglioni: spazio, luce, ombra, la tipografia di impatto e il colore.
achille castiglioni visionario max museo
Ph. © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni stand telecom
Il modellino dello Stand Telecom progettato da Castiglioni nel 1971
rivela il rigore geometrico
che caratterizza i suoi allestimenti.

Ph. © Nicola-Matteo Munari
castiglioni stand rai
Il Padiglione RAI del 1965, progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni con la grafica di Enzo Mari.

Ph. © Tutti i diritti riservati
castiglioni stand eni
Il Padiglione ENI del 1958, progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni con la grafica di Max Huber.

Ph. © Tutti i diritti riservati
Il manifesto

Il manifesto definitivo non solo evoca graficamente le qualità degli allestimenti di Castiglioni, ma rimanda a due tra gli allestimenti più iconici da lui progettati — la grande scalinata del Padiglione ENI del 1958 e i tunnel parallelepipedi del Padiglione RAI del 1965.

La grafica del manifesto è frutto di un uso consapevole della geometria e ciò ha permesso di citare i due allestimenti in modo originale, senza ricalcarne direttamente la forma.

Tutta la composizione è infatti strutturata su una griglia isometrica appositamente progettata, che ha consentito di modellare le lettere direttamente in assonometria.

A partire dalla medesima griglia sono state sviluppate varie soluzioni e si è infine optato per quella che garantiva una maggiore leggibilità alla grafica.
griglia isometrica
La griglia isometrica disegnata appositamente per strutturare la grafica del manifesto.

2018 © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario poster
Una delle soluzioni alternative, poi realizzata in più colori, composta sulla medesima griglia.

2018 © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario
Il manifesto riprodotto nel
catalogo insieme a quelli
degli altri progettisti invitati
a partecipare.

Ph. © Nicola-Matteo Munari
achille castiglioni visionario
Il manifesto riprodotto nel
catalogo insieme a quelli
degli altri progettisti invitati
a partecipare.

Ph. © Nicola-Matteo Munari
Un tocco di colore

Disegnato in bianco e nero, il manifesto è stato completato da un piccolo, ma significativo intervento cromatico suggerito dal maestro della grafica Italo Lupi: la T gialla, un tocco di colore che conferisce un tono più estroverso al manifesto attraverso l’introduzione di un elemento visivo inaspettato.

Committente
MAX Museo, Chiasso

Responsabile
Nicoletta Ossana Cavadini

Coordinamento
Migliore+Servetto
Italo Lupi

Progettazione
Nicola-Matteo Munari
Rosa Casamento

Periodo
2018